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Anna Dipace si racconta dopo l'oro ai Campionati Italiani di Ancona PDF Stampa E-mail

Mens sana in corpore sano. O…meglio tardi che mai.

 

 

Esistono diversi modi di prendersi cura di sé. Fino all’età di quasi 30 anni non avevo mai preso in considerazione la locuzione latina che recita “Mens sana in corpore sano”. Quando ho deciso di comprendere bene la stretta e imprescindibile relazione che esiste tra la mente e il corpo, non ho mai smesso di prendermi cura di me e di nutrirmi di benessere sotto diversi aspetti.

Nel 2007 mi resi conto che le lunghe giornate trascorse a studiare avevano prodotto effetti decisamente negativi sul mio corpo. Quando la bilancia segnò un numero esageratamente alto per ogni mio standard, decisi che era giunto il momento di agire e dunque di cambiare stile di vita. Il mio piano d’azione prevedeva un regime alimentare controllato e l’inizio di un costante esercizio fisico con l’aiuto di un esperto. Nell’aprile del 2007 mi iscrissi in palestra. Non era sufficiente recarmi in una palestra, avevo bisogno di un personal trainer che potesse stimolarmi e sollecitarmi costantemente, di una persona competente e attenta. Fu così che, dopo essermi confrontata con diverse amiche e aver valutato una serie di possibilità, decisi di attendere che si liberasse un posto libero presso l’Athletic Team di Michele Dipace. Da lì in poi la qualità della mia vita è cambiata notevolmente, riconoscendo nell’attività fisica la chiave centrale per il benessere psicofisico.

Grazie all’esperienza, alla competenza e alla professionalità di Michele, seguendo tutti i suoi suggerimenti e anche con molta buona volontà da parte mia, ho perso circa 15 kg. nei primi 12 mesi. Da allora ho continuato la palestra con costanza e assiduità insieme ad una alimentazione sana e sempre piuttosto controllata. Nel 2011 Michele mi propose una sfida dal nome atletica master con la disciplina della marcia. Tutto iniziò come un gioco che io decisi di intraprendere come rivincita di anni di vita sedentaria. Nonostante la vita da pendolare, i ritmi di lavoro frenetici, gli innumerevoli impegni quotidiani, decisi di intraprendere questa avventura e di fidarmi e affidarmi ancora una volta all’esperienza di Michele.

Così, iniziai a frequentare il campo sportivo, a parlare di “tempi”, a contare i giri della pista e i chilometri percorsi. Dopo tre anni di allenamento, di passione, di speranze, di piccoli acciacchi, Michele mi propone di partecipare ai campionati nazionali di Atletica Master che si sarebbero svolti ad Ancona il giorno della festa della donna. Decisi di accettare, non senza grosse perplessità e tanta incertezza. Più che altro, mi sembrava per entrambi un modo di valutare il lavoro svolto per quasi tre anni. Al di là del risultato che è stato più che soddisfacente, visto che sono stata proclamata Campionessa italiana della mia categoria, Ancona mi ha regalato un’emozione bellissima che difficilmente potrò dimenticare. Al Palaindoor di Ancona ho avuto la possibilità di respirare un clima di sana competizione, di socializzazione, di divertimento, di rispetto reciproco e di grande coinvolgimento emotivo da parte di tutti gli atleti più o meno giovani. A 36 anni mi sono presa una bella rivincita e di questo ringrazio sinceramente Michele che mi ha insegnato ad avere fiducia  in me stessa e a non demordere anche nei momenti più difficili. Il benessere che si ricava dall’atletica si ripercuote nella quotidianità e permette di affrontare, progettare, superare le sfide con l'ambiente, con gli altri e soprattutto con se stessi.

L’atletica master per me ha rappresentato un modo molto bello e sano di competere che oltre tutto, mi ha dato la possibilità di incontrare nuove persone, facendo così nascere delle belle amicizie con cui si condividono sorrisi, successi e speranze. Pertanto, vorrei concludere affermando che oltre a “Mens sana in corpore sano”, è importante pensare che “non è mai troppo tardi” per prendersi cura di sé. Per me è stato così, anche se la mia fortuna è stata sicuramente decretata dall’incontro con il mio allenatore.

 

Anna Dipace

 


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